Avvisi automatici
Notifica di sistema quando un AirTag sconosciuto ti segue.
AirTag è un piccolo tag Bluetooth Low Energy che trasmette un identificatore cifrato. Apple lo usa per ricostruire la posizione tramite la sua rete Dov'è.
Su Android lo stesso segnale viene letto dal sistema operativo per generare avvisi anti-stalking e dall'app Tracker Detect per la scansione manuale. Vediamo passo passo come.
Funzionamento tecnico
Capire la tecnologia che c'è dietro un AirTag aiuta a usarlo bene e a sapere cosa puoi fare con un telefono Android.
L'AirTag deve essere associato a un ID Apple, quindi serve almeno una volta un iPhone o un iPad con Bluetooth attivo. Senza un dispositivo Apple non si può attivare il tag, neanche per un singolo utilizzo. Questa è la limitazione più importante per chi usa Android.
Una volta attivo, l'AirTag emette un segnale Bluetooth Low Energy ogni pochi secondi. Il segnale contiene un identificatore crittografato che cambia regolarmente, in modo che nessuno possa seguire un AirTag specifico nel tempo. La batteria CR2032 dura circa un anno, ed è facile da sostituire.
Centinaia di milioni di iPhone in tutto il mondo intercettano questi segnali in modo anonimo e li inoltrano ai server Apple. Quando un utente cerca il proprio AirTag, l'app Dov'è (Find My) ricostruisce l'ultima posizione conosciuta. Su Android non c'è accesso a questa rete: ecco perché non si può vedere la posizione di un AirTag su una mappa.
Da Android 6.0 in poi, Google ha aggiunto al sistema una funzione che monitora costantemente i tracker Bluetooth nelle vicinanze. Se un AirTag continua a muoversi con te per parecchio tempo senza appartenerti, Android invia una notifica chiara, in genere insieme a istruzioni per far suonare il tag e identificarlo. Questa funzione è attiva per impostazione predefinita su tutti i Galaxy, Pixel, Xiaomi, Oppo e OnePlus moderni.
Se trovi un AirTag smarrito, ad esempio nascosto fra i tuoi vestiti, puoi avvicinarlo al chip NFC del telefono. Si apre automaticamente un link web sul browser di Android con il numero di serie del tag e, se il proprietario ha attivato la modalità smarrito, i suoi contatti. Non serve scaricare nulla, è una funzione standard del web NFC.
Capacità su Android
Sei funzioni concrete disponibili sui telefoni Android moderni, indipendentemente dalla marca.
Notifica di sistema quando un AirTag sconosciuto ti segue.
App Tracker Detect per cercare tag in modo attivo.
Far emettere un suono al tag per individuarlo.
Lettura dei dati del proprietario tramite contatto.
Nessun rischio di profilazione con identificatori rotanti.
Apple e Google collaborano sugli standard anti-stalking.
Limiti reali
Vediamo i limiti onesti dell'uso di AirTag con Android: tutto ciò che è possibile, è quanto trovi sopra. Tutto il resto richiede un dispositivo Apple.
Conoscere i limiti aiuta a fare scelte d'acquisto migliori. Se cerchi tracciamento completo, leggi la nostra guida alle migliori alternative compatibili con Android.
Senza iPhone non si attiva il tag, neanche al primo avvio.
Non si vede la posizione in tempo reale del proprio AirTag.
Nessun avviso quando il tag si allontana dalle proprie cose.
Non si può far suonare il proprio AirTag senza un'app Apple.
Accessori utili
Sei accessori che migliorano l'esperienza d'uso del tracker, indipendentemente dal sistema operativo del proprietario.
Scopri quale tracker Bluetooth conviene davvero se usi solo telefoni Android.
Vedi alternativeFAQ
Le risposte rapide sui dubbi più comuni.
Non è possibile: la procedura di attivazione richiede obbligatoriamente un iPhone o iPad con iOS 14.5 o superiore. Una volta attivato, il tag funziona indipendentemente, ma resta vincolato all'ID Apple del proprietario.
Sì. L'app Tracker Detect non richiede di accedere con un account Apple: si scarica gratis dal Play Store e si avvia subito la scansione.
Circa un anno con uso normale. Usa una pila CR2032 standard, facilmente sostituibile da chiunque senza strumenti particolari.
Sì. Gli avvisi tracker sono parte del sistema operativo Android: lavorano in background e non richiedono app aggiuntive.
Sì, dalle impostazioni di sicurezza e privacy. È sconsigliato però disattivarli, perché sono pensati per proteggere l'utente da eventuali pedinamenti.